Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 si viveva un periodo di grandi cambiamenti di carattere politico, sociale ed economico. Si stava passando da una economia di carattere artigianale e contadino ad una economia di tipo industriale e si era in una situazione di crisi per quanto riguardava la disponibilità di alloggi.
Molti cittadini dei Comuni della fascia esterna di Milano lasciavano il lavoro dei campi e cercavano di avvicinarsi a Milano per essere più vicini ai nuovi posti di lavoro. L’aumento della popolazione in Milano e nei Comuni limitrofi creava non pochi problemi, non solo ai Comuni, che non erano preparati a supportare un inurbamento massiccio, ma anche agli stessi cittadini, che avevano difficoltà a trovare un alloggio e a far fronte al costo della vita che aumentava.
Questa situazione, in correlazione al momento storico politico caratterizzato dalla fondazione del Partito Socialista, dalla formazione di diverse associazioni dei lavoratori e dall'adesione di queste al Partito dei Lavoratori, creava nei cittadini lavoratori uno spirito di aggregazione, perché capivano che solo mettendo insieme le forze potevano risolvere (anche se in parte) i problemi relativi alla situazione lavorativa e alla vita comune.
A partire da questi presupposti l'1 aprile del 1906 nacque il Circolo Sempre Uniti di Affori, con sede provvisoria presso il bar trattoria "El Grisela" di via Brusuglio.
Il Circolo aveva come oggetto sociale la vendita di vini e bevande nonché la promozione di attività ricreative e di aggregazione per i propri soci, nel delicato momento storico del passaggio da un'economia di carattere artigianale e contadina ad una di tipo industriale che vedeva cambiare tempi e stili di vita.
In risposta alle esigenze specifiche del periodo e allo spirito di cooperazione che animava i Soci Fondatori, l'11 giugno del 1907, seguendo l’esempio della vicina Cooperativa Unione Operaia fondata nel 1903, nacque la “Cooperativa Edilizia Sempre Uniti" con sede in Affori e iniziò la costruzione del suo primo stabile in via Cialdini 107, composto da tredici appartamenti di due locali.
La terra rimossa per lo scavo della costruzione venne utilizzata in parte per l’impasto della malta, il rimanente (per evitare spese di trasporto), per formare un terrapieno sul quale venne costruito un campo di bocce e un giardino.
Il Circolo Sempre Uniti divenne socio della nuova Cooperativa e gli venne affittato parte del piano terra con annesso cortile, gioco delle bocce e giardino alberato con tavoli fissi per favorire l'attività all'aperto. Tra gli spazi interni vi erano una sala da ballo e/o teatro e una biblioteca.
Oltre alle attività ludiche, rappresentate dal gioco delle carte e delle bocce, vennero favorite la formazione di una banda musicale, società interne come quelle della "Tazza", del "Birolo" e dei ciclisti conosciuti come maglie verdi.
Intanto l'opera della Cooperativa Edificatrice era proseguita con la costruzione di un nuovo stabile che ospitava al piano terra una Cooperativa di Consumo Alimentare e un forno per la panificazione gestito direttamente dalla Cooperativa Edificatrice. Queste iniziative servivano a calmierare i prezzi dei consumi, a vantaggio delle ridotte economie familiari.
Le attività proseguirono fino all'avvento del fascismo quando il circolo Sempre Uniti venne considerato socialista, quindi devastato e costretto a cambiare ragione sociale e denominazione in Società Anonima Cooperativa Afforese. Le attività svolte furono messe sotto stretto controllo dell'ENCI (Ente Nazionale Cooperative Italiane) il quale imponeva inoltre forti vincoli rispetto alle cariche sociali.
Venne invece riconosciuta la funzione sociale della Cooperativa Edificatrice Sempre Uniti e delle altre Cooperative simili, ma venne fondato un Ente preposto al loro controllo.
Nel 1923 Affori ed altri undici Comuni vengono aggregati al Comune di Milano.
L'attività della Cooperativa Edificatrice riprende con la costruzione di nuovi edifici e nuovi alloggi per i soci.
La Società Anonima Cooperativa Afforese continua ad operare fino al 1941 quando le viene imposto dall'alto la fusione con la Società Cooperativa Combattenti sezione Pasubio. La ragione sociale diventa Società Anonima Cooperativa Combattenti – Gruppo Pasubio. I verbali delle Assemblee di quegli anni fanno emergere un'attività ridotta e la difficoltà di reperire i prodotti da vendere in quanto difficilmente si trovava il vino ed era difficile poterlo trasportare.
Finita la guerra nell'aprile del 1945, i cooperatori rimasti si organizzarono e con l'Assemblea straordinaria del 4 agosto del 1945 venne fondata l'attuale Cooperativa Sempre Uniti s.r.l.
Incominciò da allora un'intensa attività socio ricreativa: venne ripristinata la bocciofila, si organizzarono serate con spettacoli di varietà, filodrammatici e lirici, molto apprezzati da tutti i soci. Vennero comprati 1000 quintali di legna da vendere ai soci a un prezzo equo.
In concomitanza con la costruzione di un nuovo edificio da parte della Cooperativa Edificatrice venne abbattuta la vecchia sala da ballo e ne venne costruita una nuova (sala Urania) che serviva anche come sala da pranzo.
Erano gli anni della ripresa economica: il lavoro aumentava e l'utile ricavato venne utilizzato per incrementare l'attività sociale e per potenziare i beni strumentali. La ristrutturazione del locale del bar vide tra le altre cose la sostituzione del bancone mentre la cantina fu ristrutturata e dotata di botti in cemento di grande capienza.
L'attività redditizia continuò ancora per qualche anno poi, finito il tempo della ripresa economica, il lavoro si assestò e le entrate della Cooperativa Sempre Uniti si ridussero. Le attività sociali diminuirono ma con il benessere acquisito anche lo stile di vita dei soci si modificò e le persone divennero più individualiste, sentendo di meno la necessità di aggregazione.
In questa situazione gli Amministratori erano chiamati al difficile compito di mantenere una valida proposta di attività sociali senza perdere di vista il bilancio.
Parallelamente anche l'attività costruttrice della Cooperativa Edificatrice subì una battuta d'arresto, causata da molteplici fattori socio economici. L'opera edificatrice è potuta riprendere in questi ultimi anni grazie a un sistema di aggregazione più ampio, rappresentato dal Consorzio Cà Granda.
Nonostante i grandi cambiamenti sociali, economici e culturali che ci sono stati nel corso di questo secolo di storia, la Cooperativa Sempre Uniti si è sempre proposta di mettere al centro del suo operare il benessere dei propri soci, senza perdere di vista il proprio aspetto associativo e democratico.